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Riccardo Camanini - 1 stella Michelin – Chef – Ristorante Lido 84

Riccardo Camanini - 1 stella Michelin – Chef – Ristorante Lido 84

Se - come si usa dire - la bellezza salverà il mondo, certo. Sicuramente la percezione del “buono” può essere facilitata dal “bello” e dall’armonia estetica che si può creare all’interno di un piatto.  

Bobo Cerea – 3 stelle Michelin – Chef – Ristorante da Vittorio

Bobo Cerea – 3 stelle Michelin – Chef – Ristorante da Vittorio

L’estetica di un piatto è tanto importante quanto gli ingredienti che lo compongono. Un piatto non deve solo gratificare il palato ma anche la vista, perché è il primo impatto che si ha con la pietanza. Per questo cerchiamo sempre di curare l’equilibrio cromatico dei piatti, la loro disposizione, in maniera da valorizzare al massimo quanto si andrà a mangiare a breve.

Diego Rossi – Bib Gourmand – Chef – Ristorante Trippa

Diego Rossi – Bib Gourmand – Chef – Ristorante Trippa

Certamente, curare la presentazione rende il piatto più accattivante. L’impatto visivo mette in moto la macchina del gusto. Giocando con colori, brillantezze e forme ad esempio, un piatto traslucido invoglia maggiormente rispetto ad un piatto asciutto o opaco; una spuma fa più effetto che una salsa molto liquida, una verdura cotta correttamente mantiene colori più vividi rispetto ad una stracotta. Le quantità, in proporzione alla dimensione del piatto contano sicuramente quando si parla di estetica, al pari delle dimensioni del piatto, una quantità di cibo ridotta è più elegante rispetto ad un piatto eccessivamente carico.

Giovanni Solofra – 2 stelle Michelin – Chef – Ristorante Tre Olivi

Giovanni Solofra – 2 stelle Michelin – Chef – Ristorante Tre Olivi

Decisamente sì, perché questa, se ben eseguita, può rendere più tangibile ed emozionalmente comprensibile la storia e il concetto alla base della nascita di un piatto. 

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